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Simona Atzori attira una gran folla

“Qual è la tua scusa per non…?”. Questa è stata la provocazione che ha accompagnato i numerosi presenti alla serata organizzata dal G.S.O. quale secondo appuntamento per festeggiare i vent’anni di vita dell’Associazione Sportiva.

Ospite dell’incontro Simona Atzori, ballerina e pittrice, nata senza braccia 35 anni fa a Milano. Simona è stata Ambasciatrice per la Pace nel Grande Giubileo del 2000, Testimonial del Pescara Dance Festival del 2003 (dal 2002 un premio dell’arte ha preso proprio il suo nome), protagonista dell’ultimo libro di Candido Cannavò “E li chiamano disabili” nonché protagonista alla cerimonia di apertura delle Paraolimpiadi di Torino 2006. Numerosi i riconoscimenti internazionali ottenuti e numerose le trasmissioni televisive alle quali ha partecipato.

La serata ha avuto come filo conduttore la carica motivazionale che la Atzori ha saputo trasmettere al pubblico seduto in sala rispondendo alle domande che via via le venivano rivolte, la maggior parte delle quali riguardanti la sua situazione fisica. Fin da subito si è rotto il ghiaccio, Simona ha messo a proprio agio le persone e i bambini accorsi per l’occasione e ha fatto capire che non esistevano diversità sostanziali e soprattutto che ciascuno è chiamato a dare il massimo nella situazione e nelle possibilità che gli sono state messe a disposizione.

La naturalezza con la quale si è proposta al pubblico e soprattutto la dolcezza con la quale ha saputo rapire l’attenzione ha fatto si che alcuni sono usciti dalla serata pensando che forse i “diversi” erano proprio loro perché pronti a trovare giustificazioni a insuccessi o a malavoglie invece di lottare e ad essere pronti a raccogliere ogni sfida.

A noi del G.S.O. non rimane che ringraziare Simona per quanto ci da donato durante la serata e per quanto ci ha trasmesso durante l’ora precedente l’incontro nella quale abbiamo potuto conoscere meglio la sua personalità forte, dolce e risoluta.

Grazie di cuore a lei quindi ma anche alle numerose persone presenti alla serata. Siamo stati molto contenti che tanti abbiano potuto vivere un’esperienza unica e irripetibile.

Il comitato organizzatore